" Lo studio del diritto deve essere solo lo

 strumento per risolvere i problemi delle

persone; vero obiettivo del nostro operare. "

Sentenze importanti

17/11/14 - DIRITTO AMMINISTRATIVO - ACCESSO AGLI ATTI DI UNA PROCEDURA CONCORSUALE O PARACONCORSUALE

Importante sentenza del Tribunale Amministrativo della Sardegna che ha accolto il ricorso avverso il provvedimento emanato dalla Regione di diniego di accesso agli atti della procedura concorsuale, presentanto da un partecipante ad un Bando di concorso Regionale che si è affidato allo Studio Legale Luciano.

Nella sentenza, il TAR Sardegna, accogliendo le argomentazioni dell'Avv. Giovanni Battista Luciano e dell'Avv. Patrizia Brundu, in conformità con la giurisprudenza amministrativa prevalente, ha affermato che “il candidato di una procedura concorsuale o paraconcorsuale è titolare del diritto di accesso ai relativi atti, quale portatore di un interesse sicurmente differenziato e qualificato, in vista della tutela di una posizione giuridicamente rilevante. La possibilità di accesso, in particolare, è riconosciuta rispetto agli elaborati delle prove, ai titoli esibiti dagli altri candidati, alle schede di valutazione ed ai verbali della commissione, al fine di potere verificare, anche in sede giurisdizionale, la loro regolarità"; principi affermati anche con specifico riguardo ai progetti presentati nell’ambito di una procedura di erogazione di un finanziamento pubblico.

Tribunale Amministrativo dela Sardegna – Sentenza 554/2014 del 03.07.2014.

17/11/14 - DIRITTO CIVILE - RISARCIMENTO DEI DANNI PROVOCATI DALLA ROTTURA DI CONDOTTE IDRICHE

Il Tribunale di Tempio Pausania ha riconosciuto il diritto del proprietario di terreni agricoli interessati da svariati anni da allagamenti causati dalla rottura delle condotte idrichie di proprietà del Consorzio di Bonifica ad ottenere il risarcimento dei danni patiti.

Il Tribunale, valutando positivamente le difese dell'Avv. Giovanni Battista Luciano e dell'Avv. Patrizia Brundu, ha condannato l’Ente convenuto al pagamento di quanto dovuto per la messa in pristino dei terreni, oltre che al risarcimento per il mancato reddito derivante dall’imposibilità di coltivare i fondi.

Tribunale di Tempio Pausania – Sentenza 479/2013 del 19.12.2013

15/11/14 - DIRITTO DEL LAVORO - CONTRATTO DI LAVORO A TERMINE "ACAUSALE"

Importante sentenza a favore di una lavoratrice, assunta da Poste Italiane S.p.a. con contratto a termine "acausale" ex art. 2, comma 1-bis D.Lgs. n. 368/2001 per lo svolgimento di mansioni di Operatrice di Sportello presso l'Ufficio Postale di Olbia Centro, la quale, dopo essersi affidata allo Studio Legale Luciano, ha ottenuto il riconoscimento del proprio diritto alla riammissione in servizio da parte della Corte d'Appello di Cagliari, Sezione Distaccata di Sassari, in funzione del Giudice del Lavoro.

La Corte d'Appello, valutando positivamente le argomentazioni addotte dall'Avv. Giovanni Battista Luciano e dall'Avv. Alessandro Unali, dichiarava "nulla la clausola sul termine apposta al contratto a tempo determinato intercorso tra le parti" ed accertava "la sussistenza tra le parti di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato", ordinando "la riammissione in servizio dell'appellante", oltre al risarcimento del danno "in quattro mensilità dell'ultima retribuzione, oltre accessori fino al saldo", ex art. 32, L. 183/2010.

Corte d'Appello di Cagliari, Sezione Distaccata di Sassari, Sezione Lavoro - Sentenza n. 258/2014 del 8/10/2014

14/11/14 - DIRITTO PREVIDENZIALE - LAVORATORI ESPOSTI AD AMIANTO

Importante e significativa sentenza del Tribunale di Sassari che ha riconosciuto la riliquidazione del trattamento pensionistico in virtù della maggiore contribuzione dovuta all'applicazione dei benefici previdenziali per coloro che sono stati esposti ad amianto.

Il lavoratore, difeso dall'Avv. Giovanni Battista Luciano e dall'Avv. Melania Delogu, dello Studio Legale Luciano, ha visto accolta la domanda formulata al Tribunale di Sassari in funzione di Giudice del Lavoro, tesa al riconoscimento per lavoratore esposto alle polveri di amianto per un periodo superiore a dieci anni, ai sensi dell'art. 13 comma 8 L. 257/1992, del diritto al ricalcolo della propria posizione contributiva con applicazione del coefficiente di moltiplicazione di legge (1,5). Ciò ha comportato la condanna dell'INPS all'aggiornamento della posizione contributiva e la ricostituzione del trattamento pensionistico. L'INPS è stato, inoltre, condannato al pagamento delle spese legali e della Consulenza Tecnica d'Ufficio.

Tribunale di Sassari - Sezione Lavoro - Sentenza n. 920 del 21.09.2010

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